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Sete è un'impietosa critica alle strategie messe in atto per arginare la crisi idrica- un campanello d'allarme sugli effetti devastanti della fede cieca nel mercato. Ma allo stesso tempo è una profonda riflessione sul nostro rapporto con la natura e un potente richiamo all'azione: «Non è mai troppo tardi per prendere posizione e invertire la rotta del discorso».
La «crisi idrica globale» è un argomento di grande successo- in questo avvio di terzo millennio. Ma la risposta al problema resta inadeguata: anziché alla comprensione della crisi- si lavora alla sua spettacolarizzazione. Le star di Hollywood ci invitano a elargire generose donazioni- come singoli consumatori. Le multinazionali dell'acqua in bottiglia e della birra portano avanti campagne pubblicitarie basate sulle loro politiche di sostenibilità. Le associazioni benefiche si rendono intanto conto di avere bisogno di «soldi veri»- cioè di ottenere degli utili da ciò che fanno... Come spiega con straordinaria chiarezza Filippo Menga in questo libro- c'è un cortocircuito evidente. Il sistema che in larga parte è responsabile della crisi si propone diguadagnare affrontandola. È il funzionamento del capitalismo: la «crisi» in sé è un suo elemento cardine- e nel momento in cui- come è il caso della crisi ecologica- e idrica in particolare- diviene strutturale- il processo di mercificazione prevede che la gestione della crisi stessa debba diventare fonte di profitto.

SETE - CRISI IDRICA E CAPITALISMO

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SKU: L01990
  • AUTORE

    Filippo Menga
  • GENERE

    DOCUMENTO
  • ANNO

    2024
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